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Guarneri Stauffer – Giornata di studi e audizione speciale con Edoardo Zosi

June 15 - June 16

Giuseppe Guarneri del Gesù
violino 1734 Stauffer

 

MUSEO DEL VIOLINO – SALA GIUSEPPE FIORINI
sabato 15 giugno 2019 – ore 10

giornata di studi

con

Fausto Cacciatori Conservatore delle Collezioni Museo del Violino
Marco Malagodi Laboratorio Arvedi, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia

Edoardo Zosi violinista

 

ingresso libero

 

AUDITORIUM GIOVANNI ARVEDI
domenica 16 giugno 2019 – ore 12

 

Audizione Speciale
Edoardo Zosi

Giuseppe Guarneri del Gesù
violino 1734 Stauffer

 

posto unico Euro 7

 

Giuseppe Guarneri del Gesù
violino 1734 Stauffer

Figlio di Barbara Franchi e Giuseppe Guarneri, Bartolomeo Giuseppe nasce nel 1698, lo stesso anno della scomparsa del nonno Andrea, primo fra i liutai della famiglia. Certamente il giovane Bartolomeo Giuseppe frequenta la bottega aiutando il padre al banco di lavoro. Il suo nome compare per l’ultima volta nel censimento della famiglia nel 1722, anno del suo matrimonio con Caterina Rota; molti anni dopo, la moglie probabilmente lo aiuterà nella costruzione dei suoi ultimi strumenti. Per sei anni non si hanno notizie dei due sposi, ma nel 1728 il nome del liutaio cremonese ricompare negli atti notarili legati alla compravendita dell’Osteria dei Mori, che verrà ceduta solo un anno dopo l’acquisto. La malattia del padre nel 1730 e, con ogni probabilità, la ragione di un riavvicinamento alla famiglia; il padre Giuseppe pare essere ricoverato in quegli anni e, a causa di una malattia a noi sconosciuta, non sarà più nelle condizioni di costruire interamente un violino. L’ultimo strumento conosciuto con l’etichetta “Giuseppe filius Andrea” e un violoncello del 1731: da quel momento in poi comparirà solo quella di Guarneri del Gesù, con un chiaro abbandono della prassi del tempo che imponeva di utilizzare sui cartigli il nome del capofamiglia fino al giorno della sua morte. Sulla stessa etichetta si può leggere il trigramma “IHS”, abbreviazione del nome greco di Gesù, a cui si deve lo storico appellativo di questo maestro cremonese che lega la sua fama all’Ottocento romantico e al virtuosismo di Nicolo Paganini. Il celebre violinista ebbe infatti come amico fedele il violino Cannone: lo strumento, costruito da Guarneri del Gesù nel 1742, fu lasciato per volontà testamentaria alla città di Genova. Le scelte stilistiche e costruttive che caratterizzano la produzione di Bartolomeo Giuseppe si allontanano non solo dal lavoro degli altri liutai cremonesi ma anche dalla lezione paterna. Dopo alcuni passaggi di proprietà, lo strumento venne suonato, dal 1972 al 1977, dal grande solista Pinchas Zucherman che lo utilizzo per la carriera concertistica e per numerose incisioni. Il violino fu acquistato dal Centro di Musicologia “Walter Stauffer” nel 1980.
(testo a cura di Fausto Cacciatori)

 

Edoardo Zosi vince il Concorso Internazionale “Valsesia Musica” nel 2003.
Da quel momento si esibisce conimportanti orchestre quali Stuttgarter Philharmoniker, Nürberger Symphoniker, Berliner Symphoniker, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro San Carlo, Orchestre National de Montpellier, RTE Symphony Orchestra di Dublino, Dortmunder Philarmoniker, Orchestra della Svizzera Italiana, Luzern Sinfonieorchester, Sinfonie Orchester Wuppertal, SWD Philharmonie Konstanz, NWD Philarmonie, Sinfonieorchester Münster, Württembergische Philarmonie Reutlingen, Philarmonie Sudwestfalen, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Sinfonica Siciliana, Prague Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra Filarmonica di Torino, Sinfonica di Sanremo, North Czech Philarmonic Teplice.
Si esibisce regolarmente nelle più importanti stagioni concertistiche italiane con artisti quali Salvatore Accardo, Pierre Amoyal, Leonora Armellini, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Enrico Dindo, Rocco Filippini, Bruno Giuranna, Igor Levit, Aleksandar Madzar, Plamena Mangova, Antonio Meneses, Stefania Redaelli, Fazil Say, Anatol Ugorski.
Ha inciso le Sonate di Strauss op. 18 e Brahms op. 108 con Bruno Canino, il Concerto di Bruch con l’Orchestra Filarmonica di Torino, il Concerto Gregoriano di Respighi con i Nürnberger Symphoniker per la Bayerischer Rundfunk e per Warner Classics il CD “The Stradivari Session” registrato con lo Stradivari “Il Cremonese” 1715.
Nel 2015 fonda il “Quartetto Adorno” che nel 2017 vince il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio Speciale per la miglior esecuzione di un brano contemporaneo e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale per Quartetto “XI Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto  d’archiitaliano aveva ottenuto un riconoscimento così importante.
È docente di violino al Conservatorio “E. R. Duni” di Matera.

Dettagli

Inizio:
June 15
Fine:
June 16

Luogo

Museo del Violino
piazza Marconi 5
Cremona, Italia
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